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Come funziona il punteggio ATA?
Il punteggio ATA non è un numero unico valido per tutti. Dipende dal profilo professionale scelto, dal titolo di accesso e dal suo voto, dagli eventuali titoli culturali aggiuntivi e dal servizio effettivamente valutabile. Lo stesso attestato può valere punti in una tabella e nessun punto in un’altra, e un titolo già usato per accedere non si conta due volte.
Qui trovi le tabelle ufficiali del D.M. 21 maggio 2024, n. 89 lette per profilo, un metodo in otto passaggi per il calcolo del punteggio ATA e le indicazioni per usare il nostro calcolatore gratuito, che ha valore orientativo. Ogni cifra è stata confrontata con il decreto; dove la norma non è chiara lo diciamo. I valori riguardano le graduatorie di terza fascia del triennio 2024/25-2026/27: il prossimo aggiornamento è atteso nel 2027, ma al momento non risulta una data ufficiale, e le regole del nuovo avviso andranno lette sul nuovo decreto.
Che cos’è il punteggio ATA e come funzionano le graduatorie?
La sigla ATA indica il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole. Per coprire assenze e posti vacanti le scuole attingono a elenchi ordinati per punteggio decrescente: le graduatorie ATA.
Vanno distinti tre livelli. Le graduatorie permanenti provinciali (prima fascia, o dei 24 mesi) derivano dal concorso per soli titoli previsto dall’art. 554 del D.Lgs. 297/1994 e servono per le assunzioni in ruolo. Le graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia, disciplinate dal D.M. 89/2024, sono gestite dalle scuole e usate per le supplenze dopo l’esaurimento delle fasce precedenti. Per profili specifici esistono concorsi dedicati: il percorso verso il profilo del DSGA, per esempio, ha regole distinte dalla terza fascia.
Il punteggio di terza fascia somma tre componenti: il voto del titolo di accesso, i titoli culturali aggiuntivi e i titoli di servizio. Va letto insieme a profilo, provincia e scuole scelte: per il triennio 2024/27 si potevano indicare fino a 30 istituzioni della stessa provincia e la posizione in ciascun elenco dipende dagli altri aspiranti di quella scuola. Il punteggio, da solo, non garantisce una convocazione né un’assunzione.
Quali sono le tabelle di punteggio per il personale ATA?
L’Allegato A del D.M. 89/2024 contiene sei tabelle, una per gruppo di profili, e attribuisce ai titoli valori diversi a seconda del profilo. Le associazioni seguenti sono state controllate sul testo del decreto.
| Profilo ATA | Titolo di accesso (da verificare nel decreto) | Esempi di titoli aggiuntivi potenzialmente valutabili | Tabella |
|---|---|---|---|
| Assistente amministrativo | Diploma di secondo grado e CIAD | Laurea (2 punti), qualifica in videoscrittura e gestione amministrativa (1,50), dattilografia o servizi meccanografici (1), idoneità in concorso (1), una certificazione informatica diversa dalla CIAD (0,25) | A/1 |
| Assistente tecnico, Cuoco, Infermiere | Variabile per profilo (diploma di settore, qualifica di tecnico dei servizi di ristorazione, laurea in scienze infermieristiche con albo); sempre con CIAD | Laurea (2), idoneità in concorsi nel profilo (2), una certificazione informatica diversa dalla CIAD (0,25) | A/2 |
| Guardarobiere | Qualifica di operatore della moda o diploma «Sistema moda», con CIAD | Diploma di maturità (3), idoneità per guardarobiere (2), una certificazione informatica diversa dalla CIAD (0,25) | A/3 |
| Operatore dei servizi agrari | Da verificare nell’art. 3 del decreto; è prevista la CIAD | Diploma di maturità (3), idoneità per addetto alle aziende agrarie (2), una certificazione informatica diversa dalla CIAD (0,25) | A/4 |
| Collaboratore scolastico | Qualifiche e diplomi indicati dal decreto; CIAD non richiesta | Qualifiche socio-assistenziali, socio-sanitarie e di assistenza educativa ai disabili rilasciate dalle Regioni (1), certificazioni informatiche e digitali (0,25) | A/5 |
| Operatore scolastico | Qualifica di operatore dei servizi sociali o diploma di qualifica triennale, con CIAD (altre ipotesi nel decreto) | Qualifiche socio-assistenziali, socio-sanitarie e di assistenza educativa ai disabili (1), una certificazione informatica diversa dalla CIAD (0,25) | A/6 |
La laurea, per esempio, compare nelle tabelle A/1 e A/2 ma non nelle altre: il punteggio assistente amministrativo e il punteggio collaboratore scolastico seguono logiche molto diverse. Il testo completo è nel decreto pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
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Come calcolare il punteggio ATA per le graduatorie scolastiche?
- Individua il profilo: ciascuno ha la sua tabella.
- Identifica la graduatoria e la procedura di riferimento.
- Verifica il titolo di accesso e il voto: se ne hai più d’uno si valuta il più favorevole.
- Elenca i titoli culturali aggiuntivi previsti per il tuo profilo.
- Controlla le certificazioni informatiche: se ne valuta una sola, per quasi tutti i profili diversa dalla CIAD di accesso.
- Calcola il servizio valutabile: periodi coperti da nomina o contratto con retribuzione.
- Applica limiti e cumulabilità: un titolo già valutato in un punto della tabella non si riconteggia nei successivi.
- Confronta il risultato con il punteggio pubblicato dall’amministrazione.
Il voto del titolo di accesso è rapportato a dieci: media dei voti (esclusi religione, educazione fisica e condotta), oppure 6, 7, 8 e 9 per sufficiente, buono, distinto e ottimo; un punteggio unico si rapporta a 10. Un diploma con 80/100 vale quindi 8 punti.
Esempio con ipotesi dichiarate: un aspirante assistente amministrativo ha diploma 80/100 (8), laurea (2) e una certificazione informatica valida diversa dalla CIAD (0,25), tutti posseduti alla scadenza della domanda. I titoli valgono 10,25. Con sei mesi di servizio in una scuola statale come assistente amministrativo, a 0,50 punti al mese, si aggiungono 3 punti: totale 13,25. Se gli stessi sei mesi sono in una scuola paritaria, il punteggio è ridotto alla metà (0,25 al mese): si aggiunge 1,50 e il totale è 11,75.
Il punteggio culturale non coincide con il totale, perché il servizio pesa molto: un anno scolastico nello stesso profilo in una scuola statale vale fino a 6 punti.
Calcolo online del punteggio ATA: il nostro strumento gratuito
Qui trovi il calcolatore interattivo di Consizos. Puoi selezionare il profilo ATA desiderato, indicare i titoli già posseduti, consultare una stima orientativa dei punti ancora ottenibili e individuare i percorsi formativi da approfondire.
Come massimizzare il punteggio ATA
Seleziona il profilo e i titoli che possiedi: il configuratore calcola, sulla base del D.M. 21 maggio 2024, n. 89, quanti punti puoi ancora ottenere con i titoli culturali aggiuntivi e quali corsi Consizos ti servono per conseguirli.
Strumento orientativo: non è una valutazione ministeriale. La stima non include voto del titolo di accesso, servizio, riserve e precedenze.
1Quale profilo ATA ti interessa?
2Quali titoli possiedi già?
Seleziona solo i titoli già conseguiti: un corso in svolgimento non è valutabile.
3Calcola i punti ancora ottenibili
Come aumentare il punteggio ATA?
Per capire come aumentare il punteggio ATA si parte dalla tabella del proprio profilo, verificando ogni titolo prima di iscriversi a un corso.
Diploma di maturità
Per l’assistente amministrativo il diploma è il titolo di accesso: il suo voto dà da 6 a 10 punti, ma la tabella A/1 non prevede una voce per un secondo diploma. Per guardarobiere e operatore dei servizi agrari il diploma di maturità è invece una voce da 3 punti (A/3 e A/4), se non è già il titolo di accesso. Ottenere il titolo necessario per partecipare non equivale a ottenere punti aggiuntivi. Chi non lo ha può conseguire il diploma di scuola superiore.
Laurea
Il punteggio ATA con laurea dipende dal profilo: nelle tabelle A/1 e A/2 si valuta una sola laurea (triennale, magistrale o quadriennale) con 2 punti, nelle altre non c’è una voce analoga. Una laurea già usata come titolo di accesso, come per l’infermiere, non si conta di nuovo, e va distinta dalle lauree abilitanti a professioni sanitarie o regolamentate. Chi vuole approfondire può vedere i percorsi di laurea triennale.
CIAD e certificazioni informatiche
La CIAD punteggio ATA genera molta confusione. La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale è un requisito di accesso introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 per tutti i profili tranne il collaboratore scolastico: deve essere rilasciata da un ente accreditato presso l’ente nazionale di accreditamento (Accredia), registrata e coerente con il quadro DigComp 2.2. Chi era stato inserito con riserva doveva conseguirla entro il 30 aprile 2025.
Le certificazioni informatiche aggiuntive sono altra cosa: nelle tabelle A/1, A/2, A/3, A/4 e A/6 si valuta un solo titolo da 0,25 punti, diverso dalla CIAD di accesso; la tabella A/5 non contiene questa esclusione perché per il collaboratore scolastico la CIAD non è requisito. Chi cerca una certificazione di alfabetizzazione digitale o vuole approfondire le certificazioni informatiche deve controllare che ente e certificazione rispettino i requisiti.
Attestato di dattilografia
La dattilografia è valutata solo nella tabella A/1, con 1 punto e un solo attestato. Deve trattarsi di un attestato di addestramento professionale per la dattilografia o i servizi meccanografici, rilasciato al termine di corsi istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici, anche se gestiti da privati: il semplice accreditamento dell’ente non basta. Contano quindi natura del corso, ente che lo ha istituito e caratteristiche dell’attestato, e nessun attestato garantisce da solo il punto. Il servizio è attualmente da richiedere alla segreteria: puoi richiedere informazioni sul corso di dattilografia.
Qualifiche professionali OSA, OPI e ASACOM
Le tabelle A/5 e A/6 prevedono 1 punto per le qualifiche di corsi socio-assistenziali, socio-sanitari e di operatore per l’assistenza educativa ai disabili rilasciate dalle Regioni; per quelle dal 2012 in poi servono qualifiche IeFP regionali con valore nazionale. Le sigle OSA, OPI e ASACOM non sono citate singolarmente: se una qualifica rientri nella voce va verificato sul titolo e sul repertorio regionale, senza presumere che ogni qualifica assegni punti. Il testo non chiarisce se più qualifiche si sommino: chiedi conferma alla scuola.
Per conoscere i percorsi: corso per Operatore Socio Assistenziale OSA, percorso formativo per Operatore dell’Infanzia e corso per Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione.
Qualifiche amministrative OAC e Segretario Coordinatore Amministrativo
Una qualifica professionale non coincide con il suo riconoscimento in una graduatoria. L’Allegato A/1 attribuisce 1,50 punti a un attestato di qualifica ai sensi dell’art. 14 della legge 845/1978, o a una qualificazione regionale del Repertorio nazionale (art. 8 del D.Lgs. 13/2013), relativi alla trattazione di testi o alla gestione dell’amministrazione con strumenti di videoscrittura o informatici; si valuta un solo attestato. La voce guarda al contenuto e all’ente, non alla denominazione: OAC e Segretario Coordinatore Amministrativo non sono automaticamente equivalenti. Per il profilo, leggi la guida sull’Assistente Amministrativo ATA.

Puoi approfondire i percorsi di formazione amministrativa e la pagina sul Segretario Coordinatore Amministrativo; per il quadro completo puoi consultare l’offerta formativa di Consizos.
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Come fare punteggio ATA nelle scuole private?
Il servizio nelle scuole non statali ha un peso, ma ridotto. Il medesimo servizio prestato in scuole dell’infanzia non statali autorizzate, primarie parificate o sussidiate, secondarie pareggiate, legalmente riconosciute e convenzionate, e scuole paritarie è valutato con punteggio ridotto alla metà: per l’assistente amministrativo da 0,50 a 0,25 punti per mese o frazione superiore a 15 giorni.
Lavorare in una scuola privata non dà però punti in automatico: contano natura del rapporto, profilo svolto, durata, periodo coperto da contratto con retribuzione e documentazione. Mansioni diverse dal profilo rientrano in altre voci con valori inferiori. Il punteggio ATA scuole paritarie si calcola voce per voce.
Come lavorare come personale ATA nelle scuole paritarie?
Il lavoro in una scuola paritaria passa da un’assunzione diretta dell’ente gestore, non dalle graduatorie pubbliche. In pratica:
- individua le scuole paritarie del territorio dagli elenchi di Ministero e Uffici scolastici regionali;
- consulta i siti degli istituti e le pagine di candidatura;
- prepara un CV coerente con il profilo desiderato, valorizzando competenze amministrative, digitali, tecniche e organizzative;
- verifica i requisiti di ogni annuncio prima di candidarti.
Il servizio paritario sarà valutato nelle procedure future solo secondo la disciplina del nuovo avviso, da verificare.
Come capire in che posizione si è nella graduatoria provinciale?
Le graduatorie di terza fascia sono formulate dal dirigente della scuola destinataria della domanda e pubblicate prima in via provvisoria, poi definitiva, sui siti delle scuole e con gli avvisi degli Uffici scolastici territoriali. Vanno distinti:
- il punteggio individuale;
- la posizione nella graduatoria, che dipende dagli altri aspiranti;
- la provincia e il profilo di inserimento;
- la posizione utile per una convocazione;
- la disponibilità effettiva dei posti.
Non esiste una soglia universale di punti che garantisca un incarico: la posizione in graduatoria ATA va letta per singola scuola.
Dove si lavora con 7 punti ATA?
Non esiste una corrispondenza universale tra 7 punti e una scuola, una provincia o una possibilità di assunzione. Sette punti possono derivare da un solo diploma con 70/100, ma anche da combinazioni molto diverse. La probabilità di convocazione dipende da provincia, profilo, posizione relativa, posti disponibili, rinunce e fabbisogno degli istituti.
Con 7 punti in terza fascia ATA, è difficile ottenere supplenze annuali o a lungo termine, ma è possibile ricevere sporadiche chiamate per supplenze brevi o d’emergenza (MAD) in alcune province del Nord Italia.
Per orientarti, consulta le graduatorie definitive delle scuole scelte e guarda quanti aspiranti hanno più punti di te.
Convalida punteggio ATA: dove si trova?
Con convalida del punteggio ATA si intende, nell’uso comune, la verifica da parte della scuola dei titoli e del servizio dichiarati.
La convalida del punteggio ATA viene effettuata e rilasciata dalla prima scuola di servizio in cui si stipula un contratto di supplenza, oppure è consultabile digitalmente tramite il portale Istanze Online (Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito).
Gli atti utili sono la comunicazione della scuola che gestisce la domanda, la graduatoria provvisoria e quella definitiva, approvata dopo la decisione sui reclami e la correzione degli errori materiali. Per i singoli atti conviene seguire gli avvisi della scuola e dell’Ufficio scolastico territoriale: non indichiamo percorsi di navigazione del portale ministeriale non verificati.
Come funziona la rettifica del punteggio ATA in autotutela?
L’autotutela amministrativa è il potere dell’amministrazione di riesaminare e correggere i propri atti quando ravvisa un errore, come una valutazione non corretta di un titolo o un errore materiale. La rettifica del punteggio ATA può partire da un’istanza dell’interessato, ma il provvedimento è adottato dall’amministrazione e l’istanza non obbliga all’accoglimento.
La rettifica del punteggio in autotutela per il personale ATA è infatti il procedimento con cui la scuola o l’amministrazione scolastica corregge un errore nel calcolo dei punti, anche dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive.
Per il triennio 2024/27 l’art. 8 del D.M. 89/2024 prevede il reclamo al dirigente della scuola che gestisce la domanda entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, e nello stesso termine la richiesta di correzione di errori materiali. Dopo la graduatoria definitiva restano gli altri rimedi di legge, compreso il ricorso al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro. Modalità e termini del prossimo avviso vanno verificati sul nuovo decreto.
Prima di scrivere alla scuola raccogli:
- i dati della graduatoria e del profilo;
- il punteggio contestato;
- i titoli e le certificazioni dichiarati;
- la documentazione che dimostra l’eventuale errore;
- una richiesta motivata di verifica o rettifica.
HACCP fa punteggio ATA per cuoco?
Per il Cuoco la tabella è la A/2: valuta voto del titolo di accesso, laurea, idoneità in precedenti concorsi nel profilo e una certificazione informatica diversa dalla CIAD, oltre al servizio. Non è prevista una voce per l’attestato HACCP, quindi finché non esiste una voce normativa applicabile l’attestato non attribuisce punti.
Se vuoi conseguirlo con noi, puoi contattare la segreteria di orientamento Consizos. L’HACCP infatti non è inutile: può servire sul piano professionale, ma è cosa diversa dal punteggio.
Prima di pagare un corso, cerca la voce corrispondente nella tabella del tuo profilo.
Conclusione
Il metodo è sempre lo stesso: individuare il profilo, leggere la tabella ufficiale, verificare il titolo di accesso e le singole voci aggiuntive, calcolare il servizio e confrontare il risultato con quello pubblicato. Un corso ha senso se il titolo che rilascia è valutabile per il tuo profilo e rispetta le condizioni della tabella: solo allora conviene guardare l’offerta di Consizos.
Se vuoi confrontarti sul tuo caso, puoi contattare la segreteria di orientamento Consizos per chiarire quali titoli verificare prima di iscriverti. Nessun percorso garantisce un aumento certo del punteggio, una convocazione o un’assunzione.






